Da agnostico, obtorto collo, devo manifestare un profondo sconforto.
Vedere le "ragioni" dell'ateismo/agnosticismo difese da un gruppo di
ultrà della sud, che sbandierano a caso "prove scientifiche" quando è
palese che di questa materia la stragrande maggioranza di essi non ha:
delle sue basi, dei suoi metodi, delle sue conquiste, la benchè minima
conoscenza. Questo strano fenomeno mi fa simpatizzare profondamente per i
credenti.
Bisognerebbe che si prendesse finalmente atto del fatto
che scienza e religione non sono contrapposte, il mondo è strapieno di
grandi scienziati e grandi intelligenze profondamente credenti. Chi
pensa di denigrare la fede con gli esempi degli errori della Chiesa di
4-10-15 secoli fa dovrebbe andare a dare un'occhiata agli errori della
scienza di quello stesso periodo, avrebbe una rivelazione!
La
religione si occupa di una materia non esplorabile, al momento, dal
metodo scientifico. E non è quella disciplina così ingenua come la
maggioranza degli atei scientoidi crede (spesso regolarmente cresimati,
sposati in chiesa, che si sentono più buoni a Natale). Semplicemente un
credente sa che questo ordine meraviglioso che permette la vita,
l'autoconsapevolezza degli uomini (alcuni), la bontà, l'Amore non
possono essere apparsi per lo scontro caotico di biglie colorate.
Scientificamente si può negare che esista un aldilà, un mondo parallelo,
un universo compenetrato con diverse dimensioni ? No! anzi, molti
modelli teorici vedono come ipotesi altamente probabile l'esistenza di
dimensioni "avvolte" e di universi compenetrati. I credenti pensano che
alcuni uomini, particolarmente sensibili, dei mistici, abbiano posseduto
in passato la capacità di avvertire segnali di questo universo vicino,
la scienza può negarlo? No!
E' sempre comodo utilizzare, a sproposito,
il principio del rasoio di Occam (gli atei lo citano di continuo
dimenticando che William of Ockham era un frate) ma tale principio,
molto utile, non è un assoluto, Ockham era un empirista e il suo rasoio
si applicava limitatamente ai dati dell'esperimento, l'aldilà non è
oggetto di sperimentazione. Una carta vincente dei fedeli, limitandomi
al Cristianesimo (ma sono possibili analoghe considerazioni in tutte le
grandi religioni), è la bellezza veramente Divina del messaggio
cristiano, Gesù ha detto: Ama il prossimo tuo, porgi l'altra guancia,
perdona fino a 70 volte 7 (che è un modo di dire aramaico per dire
infinite volte), abbi il cuore puro, questa è stata per quei tempi e
quei luoghi un'autentica rivoluzione copernicana, portare questi
insegnamenti agli ebrei e ai romani ... avvertite la Bellezza, la
Potenza, la Divinità, della Bontà Incondizionata, della Mitezza,
dell'Amore realmente Universale dell'Agapè ... e osservatela
contrapposta alle miserie, agli orrori, dell'uomo egoista e partigiano.
Si, lo so, fioccheranno gli aneddoti sugli orrori commessi dai
"cristiani" (uomini che millantavano) dalla Chiesa (uomini come gli
altri) sulla non bontà divina ... che il mondo è pieno di male. Un
credente sa che Dio ha creato l'uomo spiritualmente libero, il mondo
materiale è forse il suo decadimento, è l'inferno. Dio manda i suoi
illuminati affinchè gli uomini si ricordino la loro vera natura,
attraverso il rifiuto dell'animalesco egocentrismo, della legge della
Giungla. Ama il tuo prossimo, porgi l'altra guancia, sono l'opposto del:
pesce grande mangia pesce piccolo, del homo homini lupus, sono la
catarsi, la liberazione. Il mondo poteva essere creato solo libero,
sarebbe stato un ben triste gioco, un film spoilerato, tutto il male che
vi è dentro è generato dagli uomini che dimenticano di Amare tutto e
tutti ... a oltranza.
Amatevi l'un l'altro col cuore puro e tornerà il Paradiso sulla terra.

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